CONTROLLO DELLA VISTA – Ottica In Vista Imola
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Controllo della vista

Miope, presbite, astigmatico… qualsiasi sia il tuo disturbo della vista vieni a trovarci e saremo felici di offrirti un controllo della vista senza impegno!

Ti aiuteremo inoltre a scegliere la soluzione più adatta per te, dalla montatura da vista, all’occhiale da sole, all’uso delle lenti a contatto.

 

Affidati alle nostre mani esperte e risolvi i tuoi disturbi visivi una volta per tutte!

Ecco una breve guida sui disturbi della vista!

Ottica in Vista - Imola
Miopia 

Leggere? Nessun problema! Ma da lontano diventa tutto sfocato.
Non si riescono a riconoscere le persone sull’altro lato della strada, i segnali stradali si confondono, il film al cinema appare appannato.

Chi è miope riesce a riconoscere nitidamente gli oggetti da vicino, quindi a breve distanza, ma distingue piuttosto male tutto quanto è lontano.

 

In molti casi, la miopia è dovuta alla presenza di un bulbo oculare troppo lungo (miopia assiale), un potere diottrico troppo elevato del cristallino (miopia refrattiva) oppure una combinazione di questi difetti. Indipendentemente dalla causa, in presenza di miopia, i raggi di luce confluiscono davanti alla retina. Si forma così un’immagine sfocata.
Gli oculisti raccomandano di correggere il prima possibile la miopia indossando occhiali adatti.

 

La presenza di una miopia è accertabile nell’ambito di una normale determinazione dell’acutezza visiva dall’oculista o dall’ottico.
In presenza di miopia, l’ottico raccomanda una lente negativa (lente divergente), grazie alla quale i raggi di luce vengono correttamente deviati in modo che, come si verifica per un normovedente, confluiscano esattamente sulla retina.
L’unità di misura per il potere diottrico è la diottria (in breve: dpt).

 

Presbiopia
In età più avanzata, il deficit visivo che gli ottici definiscono presbiopia rende la lettura senza occhiali prima faticosa e poi impossibile.

 

Non devi preoccuparti però! La presbiopia è un processo del tutto naturale che interessa tutte le persone.
Per il tuo cristallino con il passare degli anni diventa più difficile accomodare alle diverse distanze. Invecchiando, il cristallino perde elasticità, pertanto, l’occhio non è più in grado di mettere a fuoco gli oggetti da vicino: lettere e numeri si confondono. Leggere un quotidiano, una carta stradale, l’orario dei bus o un libro appassionante diventa difficoltoso…

 

Nella maggior parte delle persone inizia a farsi notare solitamente passati circa i 40 anni, quando diventa necessario indossare per la prima volta un paio di occhiali da lettura. Con l’avanzare dell’età, il campo di visione nitida si riduce in modo costante ed è necessaria un’elevata correzione da vicino (lenti per occhiali con un elevato valore diottrico) per continuare a fruire di una visione nitida da vicino.

 

A volte, una persona miope nota la miopia solo in forma attenuata. Spesso, infatti, chi soffre di miopia è ancora in grado di vedere bene da vicino e senza occhiali anche in età avanzata. Tuttavia, ha bisogno di un supporto per la vista da lontano e per la distanza intermedia. Al contrario, le persone che da giovani riuscivano ancora ad accomodare, compensando una lieve ipermetropia, iniziano a notare la ridotta capacità accomodativa ben prima dei 40 anni e l’ottico sarà ben lieto di poter consigliare a questi giovani ipermetropi un occhiale da lettura adatto.

 

Con un paio di occhiali da lettura potrai vedere nitidamente solo da vicino. Se li utilizzi per guardare lontano, gli oggetti ti appariranno sfocati.
Gli occhiali progressivi sono una soluzione confortevole e sempre utilizzabile. Puoi infatti godere di una visione nitida da vicino e da lontano. Le lenti progressive si distinguono a malapena dalle normali lenti monofocali e, quindi, non rappresentano un elemento indicatore della tua età.

 

Astigamtismo
“Tutto è sfocato, quando non si vede bene…”
Un difetto che sembra drammatico è tipico di molte persone! La cornea, infatti, non è per sua natura perfettamente rotonda e quasi tutte le persone hanno almeno un leggero astigmatismo.
Questa piùo meno lieve deformazione della cornea comporta che i raggi di luce non confluiscono in un unico punto focale . Al contrario, si formano due linee focali che ricordano due barrette e si definiscono lineette stigmatiche.

 

Spesso, una lieve forma di astigmatismo non viene praticamente mai notata. Solo in presenza di una forma accentuata di astigmatismo si vede tutto – da vicino e da lontano – in modo sfocato e confuso.

 

L’astigmatismo non è una patologia bensì, come nel caso di miopia e ipermetropia, una semplice differenza strutturale dell’occhio.
Molto spesso i portatori di occhiali, quindi persone che soffrono di miopia, ipermetropia o presbiopia, sono anche astigmatici.
In altre parole: se non godi di una buona visione, non dipende esclusivamente dal potere diottrico del cristallino e dalla lunghezza del bulbo oculare, ma anche dalla forma e dalla curvatura della cornea.

 

Normalmente, l’astigmatismo viene corretto con lenti toriche.
Si tratta di lenti che svolgono un’azione (ad esempio la correzione della miopia) in una posizione asse (il cosiddetto meridiano principale) e un’altra azione nel secondo meridiano principale (per compensare l’astigmatismo).

 

Ipermetropia
Il termine specifico ipermetropia significa “vedere oltre misura”. Ma quella che potrebbe sembrare una particolare capacità, una “supervista” da lontano, è invece una stressante sollecitazione dei nostri occhi.

 

Infatti, nelle persone ipermetropi, un’immagine nitida è possibile solo con un continuo e faticoso “lavoro” dei muscoli ciliari che, ad ogni sguardo, consentono automaticamente una corretta messa a fuoco. Questo processo è definito accomodazione. Senza accomodazione, chi soffre di ipermetropia vedrebbe sfocati anche gli oggetti lontani.

 

La causa dell’ipermetropia è un bulbo oculare troppo corto, una cornea o un cristallino con un potere diottrico troppo limitato oppure una combinazione di questi difetti.
Indipendentemente dalla causa, i raggi di luce non confluiscono in misura sufficiente sulla retina  e il punto focale viene concettualmente a trovarsi “dietro” la retina. Si forma così un’immagine sfocata.

 

All’inizio, giovani e bambini non notano affatto i sintomi di una leggera ipermetropia.
Compensano automaticamente il lieve deficit sfruttando l’elasticità del cristallino e, anzi, pensano di vedere proprio bene!
Invece, il grande “lavoro” dei muscoli ciliari e le continue correzioni durante la visione hanno delle conseguenze.
Gli ipermetropi soffrono di emicranie e vertigini oppure percepiscono gli occhi come stanchi e li sentono bruciare.
La visione risulta faticosa, soprattutto quando si legge o si lavora osservando oggetti da vicino.

 

La capacità accomodativa, ovvero la messa a fuoco del cristallino attraverso la muscolatura dell’occhio, funziona solo fino ad un certo grado del deficit visivo e fino ad una determinata età. Con l’invecchiamento infatti continua a ridursi la capacità accomodativa e, di conseguenza, il campo di visione nitida. Al più tardi a partire da 40 anni, questi sintomi diventano palesi anche per le persone senza alcun tipo di difetto della vista (ametropia). Si parla in questo caso di presbiopia che, inizialmente, comporta difficoltà di lettura senza occhiali e poi una totale impossibilità a farlo. Al contrario, le persone che da giovani riuscivano ancora ad accomodare, compensando una lieve ipermetropia, devono iniziare ad utilizzare occhiali da lettura già prima dei 40 anni.

 

Per accertare la presenza ed il grado di ipermetropia è necessario sottoporsi ad una determinazione dell’acutezza visiva dall’oculista o dall’ottico.